| NELLA PIAZZETTA
OMONIMA |
| Fondata nel sec.
XI, interamente ricostruita nel 1256
da mastro Giovanni presenta caratteri
romanici. Certamente, in precedenza vi era insediata una chiesa
più antica perché di San Nicola si parla in documenti
di almeno un secolo prima. |
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| Nel prospetto da notare il portale
con stipiti e architrave di epoca più antica mentre le
finestre e l'occhio circolare sono un rifacimento tardivo della
chiesa del Duecento. |
| La facciata fu restaurata alcuni anni fa quando,
demolito l'intonaco e le due finestre gotiche, risalenti ad
un falso recente, riapparvero le 39 ceramiche
che abbellivano il frontale della chiesa. Nella circostanza
fu riaperto anche il rosone che, nel passato, era stato chiuso
per appoggiare alla parete il mobile dell'organo, ora non più
esistente. |
| Le ceramiche, che erano
state tutte frantumate, forse per far meglio aderire l'intonaco
alla facciata, sono state rifatte, nella stessa misura e negli
stessi colori, e ricollocate nei loro siti originari. |
| INTERNO
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La
pianta a tre navate con abside semicircolare conserva ancora
l'impostazione medioevale mentre le archeggiature gotiche a
sesto acuto depresso, i tozzi e corti pilastri, sono da assegnarsi
alla ricostruzione duecentesca.
I capitelli di tutti i piloni a semplice lastre con foglie angolari
ad unghioni e fiori o giglio nel mezzo, testimoniano lo stato
di decadenza del centro benedettino di S. Giovanni
a Cascianello da cui la chiesa dipendeva sin dal
sec. XI.
Nella retrofacciata, dietro il Fonte battesimale, si ammira
un affresco pregevole di Andrea de Litio raffigurante
la Madonna con Bambino e con Angeli,
ai lati San Rocco e San
Sebastiano; in chiesa si conservano ancora quattro
affreschi e tre tele di buona fattura. |